Cinevisioni/A Simple Life

Ah Tao (Deanie Ip) è un’anziana domestica, che lavora per la famiglia Leung da quando è rimasta orfana a 13 anni. Ha servito e visto crescere ben 4 generazioni di una famiglia che poi si è trasferita quasi del tutto negli Stati uniti. L’unico rimasto ad Hong Kong è Roger (Andy Lau), un produttore cinematografico scapolo  di mezza età. Quando Ah Tao viene colta da infarto, decide di ritirarsi dal lavoro e andare a vivere in un ospizio. Ma Roger continuerà ad andare a trovarla, seguirla, e occuparsi delle sue piccole esigenze quotidiane.

 L’ultimo film della regista hongkonghese Ann Hui, presentato alla 68° Mostra del Cinema di Venezia, è un piccolo capolavoro intimista tratto da una storia vera. Bravissima la protagonista Deanie Ip che si è portata a casa la Coppa Volpi come miglior protagonista femminile. Il suo duetto con la superstar Andy Lau funziona a meraviglia, e mostra con grande forza l’immagine di una donna amorevole, generosa come tante mamme e nonne della quotidianità. Il suo personaggio è una donna che ha sacrificato la propria vita personale per dedicarsi completamente al servizio di una famiglia. Non più in grado di svolgere il suo lavoro, decide per pudore di ritirarsi in un ospizio per anziani dove entra in contatto con tante storie di sofferenza, solitudine, emarginazione, e le inevitabili malattie della vecchiaia. Gli ospizi sono posti dove spesso gli anziani vengono abbandonati a se stessi, si creano legami e amicizie destinate però a durare brevemente dato che la morte è un elemento quasi quotidiano e improvviso. Ma Ah Tao non viene lasciata sola. Roger, uomo tutto casa e lavoro quasi come lei, sente forte il debito di riconoscenza verso la donna. All’inizio a mancargli sono i saporiti manicaretti e le piccole faccende domestiche per le quali Ah Tao era impeccabile e pignola. Ma andandola a trovare con costanza e dedizione, si rende conto sempre di più che la donna ha avuto un ruolo fondamentale nella sua esistenza, ed è stata per lui come una seconda madre. Una bella storia di ordinaria quotidianità positiva.
Ad impreziosire il film ci sono diversi cameo di tanti attori e registi notissimi di Hong Kong. Il doppiaggio italiano dei film orientali spesso non è in grado di riprodurre bene i dialoghi originali, e purtroppo questo film non fa eccezione. Aspetteremo la versione home video per godere dell’audio originale. Rimane comunque una delle migliori uscite al cinema di questa prima parte del 2012
Voto: 8/10
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