Cinevisioni/Knockout – Resa Dei Conti

Mallory Kane (Gina Carano) è uno degli agenti segreti più richiesti al mondo, e lavora per un’agenzia privata alla quale i governi affidano missioni  di estrema pericolosità. Durante un lavoro a Dublino, scampa ad un agguato tesole dal suo collega Paul (Michael Fassbender), e scopre che la trappola era stata organizzata dal suo capo ed ex amante Kenneth (Ewan McGregor). Decide perciò di vendicarsi.

A Soderbergh non manca di certo il coraggio e la voglia di tuffarsi in progetti e generi sempre diversi. Come avvenuto nel precedente Contagionanche qui il cast è notevole. Michael Fassbender, Ewan McGregor, Michael Douglas, Antonio Banderas, Bill Paxton e Channing TatumMa l’attrice principale è Gina Carano, procace ed avvenente ex campionessa di arti marziali miste, statunitense di evidenti origini italiane, qui al suo primo ruolo da protagonista sullo schermo dopo alcuni show tv e piccole parti in b-movies. Lei se la cava più che egregiamente nel ruolo della spia fredda, che non perde mai il controllo, anche se non deve essere il massimo nella recitazione verbale dato che pure in lingua originale pare sia stata doppiata. Con Knockout – resa dei conti i titolisti italiani hanno fatto ancora una volta un operazione discutibile. Il titolo originale infatti è Haywire (“fuori controllo” o “impazzito” in italiano). Visto anche il trailer, è chiaro che si è voluto spacciare il film per uno dei tanti action pieni di botte da orbi. E chi va in sala con tali aspettative rischia di uscirne profondamente deluso. Knockout non è nulla di tutto ciò. Soderbergh ha voluto giocare con i vari generi, unendo elementi tipici dello spy verboso con quelli del manhunting, ha scelto un soggetto che in vari momenti non può non ricordare film come Nikita Kill Bill, mentre le figure dei villain sono abbastanza piatte e bidimensionali come si conviene nei migliori b-movies. Il risultato è un frullato la cui amalgama non sempre è convincente. Il ritmo è zoppicante, e a momenti di buoni spunti se ne alternano altri soporiferi. I combattimenti sono pochi, brevi, e lontani da quella spettacolarità che si può riscontrare in un qualunque film simile del sudest asiatico. Tutto sommato un esperimento interessante, riuscito a metà, che merita una visione.

Voto: 6/10

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