Letture/Ninna nanna

Il giornalista Carl Streator indaga su casi di morte improvvisa di neonati in culla. In ogni casa dove è morto un bambino è presente sempre lo stesso libro, aperto alla medesima pagina. Quella di una filastrocca per far addormentare i bambini, che in realtà si rivela essere un “canto della dolce morte” africano. Decide così di imbarcarsi in un viaggio su e giù per gli Stati Uniti allo scopo di distruggere tutte le copie esistenti di quel libro. Ad accompagnarlo ci sono un’avida agente immobiliare, un fanatico animalista e un’appassionata di stregoneria.

Ninna Nanna presenta il consueto universo di personaggi borderline presenti nella narrativa di Palahniuk. Anche l’aspra critica al modello sociale contemporaneo e alle logiche del consumismo sono presenti come di consueto. Qui il punto focale riguarda il condizionamento che la pubblicità esercita sugli stili di vita ed il libero arbitrio delle persone. Come sempre Palahniuk ci riserva sorprese nella trama fino all’ultima pagina. Che però in questo romanzo, rispetto ai precedenti, non riesce ad essere coinvolgente e sconvolgente fino in fondo.

Voto 6/10


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