L’artista perseguitata in tv

 

Maria Novella Oppo

Il dialogo Berlusconi-Saccà, rimbalzato doverosamente di rete in rete, è troppo squallido per riderci sopra. Tutte da ridere, invece, le reazioni del boss e dei suoi servi. Lui dice che in Rai lavorano solo quelli di sinistra o le prostitute (si presume d’ambo i sessi). Insomma, quelli di destra, che noi credevamo ispirati al più fervente idealismo, sarebbero tutti da annoverare nella antica categoria delle donnacce o (per par condicio), degli omacci. Ed ecco i giornali a caccia dei suddetti, più o meno famosi, costretti a scegliere tra il respingere l’offesa o ringraziare il boss per la citazione al demerito, che offre la insperata possibilità di piazzare la loro faccetta di tolla nelle pagine politiche. Intanto, deputati e senatori del Partito della di Lui libertà, si scatenano contro le intercettazioni, nel tentativo (che di solito riesce), di oscurare i discorsi intercettati. Lui voleva solo comprarsi i favori di un senatore facendo un favore a una ragazza. Non una prostituta (che se no Lui sarebbe un protettore), ma un’artista perseguitata dai comunisti.

Pubblicato il: 22.12.07

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